5. Sei grande Papà (parte 2/2)
Dopo dieci minuti tutta la famiglia si era riunita a guardare la carne cruda sopra il fuoco. “Una cosa da matti”, aveva pensato il Babbo. Uno dei figli aveva proposto di provare a mangiarla cruda, ma il padre si era rifiutato e aveva guardato suo figlio di traverso, con l’aria un po’ minacciosa: “ è meglio di no” aveva risposto il babbo, “forse il fuoco non è abbastanza caldo”, aveva tolto la padella dal fuoco, aveva detto ai suoi figli di fare qualche passo indietro, e a sua moglie di stare lontana che voleva provare a fare una cosa, una cosa un pò pericolosa che i loro figli non dovevano provare a imitare. Si era tirato su le maniche della camicia, aveva aumentato il fuoco, la fiamma vampava, il babbo guardava la bistecca che era rimasta cruda tra il lavello e i fuochi, il babbo scuoteva la testa come per dire “questa è proprio bella”. “Ok adesso basta, adesso facciamo a modo mio” aveva pensato, si fece coraggio, trattenne il respiro e mise la sua mano sul fuoco solo per vedere se la fiamma bruciasse. La mano del babbo si brucio in un lampo, “non hai resistito neanche tre secondi” avrebbe poi detto sua moglie. La stanza in un attimo si era riempita della puzza di bruciato dei peli della mano e del suo braccio. Fu una sconfitta tremenda per lui. Il babbo aveva ancora il braccio sotto l’acqua fredda per alleviare il dolore quando uno dei suoi figli gli diede una pacca sulla spalla e gli disse: “Sei grande papà”. Poi si avvicinò il suo secondo figlio e gli disse: “ Papà, ho fame!”.