Ego
Mio padre era un uomo modesto, e come tutti gli uomini modesti cercava di tenere il suo ego sotto controllo.
Ci riuscì non male, rimanendo nell'anonimato per gran parte della vita.
Era un artista.
Quando mia madre morì mio padre aveva novant'anni.
Non aveva più qualcuno a cui mostrare le sue opere, qualcuno da cui ottenere l'approvazione.
Senza rendersene conto, trovò il suo ego.
I suoi lavori divennero divertenti, strampalati e unici. Cominciò perfino a definirsi un genio.
Io non arriverei a tanto, però quando se n'è andato le uniche cose che ho voluto tenere di ciò che ha lasciato sono stati gli album dei disegni dei suoi ultimi anni.
Senza il suo ego non sarebbe mai diventato l'uomo che era.
Se questo è l'effetto dell'ego sulla qualità dell'inventiva, il mio spero di svilupparlo ulteriormente.
di P.Arden , i disegni sono miei