Fuori poteva esserci un futuro

Pubblicato il da possodireunacosa.over-blog.it

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Avevi pensato a tutto, ti eri graffiata la faccia con le unghie per la rabbia.

Avevi risposto si a tutte le domande.

Camminando aveva visto due ragazzi che facevano l'amore in una parco giochi, poi aveva visto una ragazza che guardava dentro i cestini dell'immondizia, un ragazzo di colore chiedeva soldi alle signore che uscivano dal supermercato con il carrello, due ragazzi mangiavano una scatoletta di tonno. In tram nessuno parlava con nessuno. 

In un negozio di televisori si vedevano le piazze piene di manifestanti, le loro facce, la rabbia, teste insanguinate, fumo, urla, bandiere strappate, gomme e cassonetti bruciati.

Non girerò mai le testa dall'altra parte disse la prima ragazza.

Una ragazza in bicicletta stava andando al lavoro come sempre.

Il postino aveva buttato tutte le lettere in una fossa, anche le bollette.

Aveva preparato tutto nei minimi dettagli. 

Dobbiamo tagliare le antenne delle case se vogliamo fare la rivoluzione.

Non fingerò stanotte, vorrei che tu fossi qui con me, e anche tutte le altri notti.

Sua madre gli disse: devi vivere con passione, amore e allegria. Tutto il resto conta poco. Lei prese il pane e lo zaino, stava per uscire quando la madre la chiamò e gli disse "hai dimenticato questo", era un megafono, "fatti sentire", poi uscì di casa per sempre.

Fuori era inizia la battaglia.

Fuori c'era la guerra. 

Fuori era iniziata la rivoluzione.

Fuori poteva esserci un futuro.


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