L'albero della vita (al contrario)

Pubblicato il da possodireunacosa.over-blog.it

 

 

 

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Immaginate di vedere un film partendo dal secondo tempo fino alla fine e poi guardare il primi tempo.

Immaginate che per otto giorni di proiezione nessuno si è accorto di niente.

Immaginate che il film sia stato premiato a Cannes e abbia avuto le critiche più entusiaste.

Non è la trama di un film di Woody Allen.

E' successo la settimana scorsa in un cinema molto importante di Bologna, il film è l'albero della vita di Terrence  Malik. 

E' una storia incredibile perchè nessuno ha detto niente, tutto di fronte all'autorità dell'autore hanno accettato il film senza batter ciglio, nessuna protesta, nessuna lamentela. Gli esercenti si sono sbagliati invertendo i rulli delle pellicole.

Forse è arrivato il momento che il cinema diventi arte concettuale? Speriamo di no.

Chissà che cosa si sono detti gli spettatori che si sono succeduti durante le proiezioni: "un montaggio originale", "un montaggio elegante e filosofico", "un film difficile da seguire ma profondo".

Speriamo che il cinema non inizi a darsi delle arie mettendosi delle aure che non gli appartengono per definizione.



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<br /> È comprendere appieno quale sia la posizione in materia. Anche se io non sono<br /> <br /> d'accordo su alcuni dei dettagli più fini, credo che hai fatto un ottimo<br /> <br /> lavoro di spiegarlo.Non hai ancora di studiare alcuni dei proprio ritmo.<br /> <br /> Grazie. Comunque, la mia lingua, ci sono molti che ritengono che questo non è<br /> <br /> un offerta molto buona.<br /> <br /> <br />
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