L'albero della vita (al contrario)
Immaginate di vedere un film partendo dal secondo tempo fino alla fine e poi guardare il primi tempo.
Immaginate che per otto giorni di proiezione nessuno si è accorto di niente.
Immaginate che il film sia stato premiato a Cannes e abbia avuto le critiche più entusiaste.
Non è la trama di un film di Woody Allen.
E' successo la settimana scorsa in un cinema molto importante di Bologna, il film è l'albero della vita di Terrence Malik.
E' una storia incredibile perchè nessuno ha detto niente, tutto di fronte all'autorità dell'autore hanno accettato il film senza batter ciglio, nessuna protesta, nessuna lamentela. Gli esercenti si sono sbagliati invertendo i rulli delle pellicole.
Forse è arrivato il momento che il cinema diventi arte concettuale? Speriamo di no.
Chissà che cosa si sono detti gli spettatori che si sono succeduti durante le proiezioni: "un montaggio originale", "un montaggio elegante e filosofico", "un film difficile da seguire ma profondo".
Speriamo che il cinema non inizi a darsi delle arie mettendosi delle aure che non gli appartengono per definizione.