Ti ricordi quando avevi paura?
Come una fotografia che prende colore tra le dita di una mano, l’immagine lentamente diventava nitida e tu soffiavi, e soffiavi sulla foto come faceva tua mamma con il brodo per non farti scottare la lingua.
La nostra vita poco più di mille foto ma sempre meglio di un filmino amatoriale.
Sull’altalena il mondo si muoveva avanti e indietro, sembrava perfetta come le pubblicità, sulla testa cadono coriandoli gialli, blu, verdi, bianchi.
Baci, baci, baci.
Ti ricordi quando avevi paura?
Lascia che il cuore faccia una pausa, fosse anche il tempo di cento battiti, fosse anche il tempo di una caramella alla menta, fosse anche solo per restare a tu per tu con il cuore per sentirsi dire solamente Ciao uomo ci sono anch’io.