Waldo Jeffers Quartet "Jelly Roll Morton"
Regia e Montaggio di Concetto Scuto. Aiuto regia Michele Gennari.
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Regia e Montaggio di Concetto Scuto. Aiuto regia Michele Gennari.
Ogni individuo deve trovare una propria via per la realizzazione interiore. Credo ancora che sia questa l'unica ragione per cui siamo su questo pianeta. è come tornare a scuola: ogni anima è potenzialmente divina e lo scopo è manifestare questa divinità....
Sono sempre stato un discreto giocatore di bigliardino, ammetto di non esser stato all'altezza ieri sera e di esser stato un po’ presuntuoso ma fa parte della competizione. Si ho bevuto un paio di birre ma stiamo parlando di calcio balilla non di calcio...
Per voi il cinema è spettacolo. Per me è quasi una concezione del mondo. Il cinema è portatore di movimento. Il cinema svecchia la letteratura. Il cinema demolisce l'estetica. Il cinema è audacia. Il cinema è un atleta. Il cinema è diffusione di idee....
Credevi che fossi quello in fondo nella foto di famiglia?Quello con le mani in tasca e il viso rosso? Che ridere se ci penso. Quella lì era la parte più piccola di me e con il passare del tempo è sparita come succede alla nostra pelle giorno dopo giorno....
...la mia linea dellla fortuna; solito e insolito; cosa posso fare, non so cosa fare, mi ami?
"A quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i...
... "Quando giunsi a Chicago era il mille novecento venti tre anche lì nel South Side le ragazze impazzivano per me. Chicago lo sapete era una città parecchio affascinante Ogni sera c’era una gran festa Jelly Roll sempre il più elegante. Prima mi spennavo...
Genova, luglio 2001: un ragazzo di 23 anni ucciso dai carabinieri; 93 persone massacrate sulla base di false prove alla scuola Diaz; decine di torturati alla caserma di Bolzaneto; una vera e propria eclisse della democrazia. E voi la chiamate libertà...?...
Ma quanto amore, signori, quanto amore ho provato, io, nei miei sogni. [F. M. Dostoevskij, Memorie del sottosuolo, Roma, Voland 2012, p. 77]