Bottiglia d'acqua
Una ragazza sui 25 anni era seduta davanti a me con una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, era salita a Reggio, ogni dieci minuti ma forse anche cinque tirava fuori la bottiglia dal suo zaino, svitava il tappo, beveva un sorso, poi chiudeva la bottiglia e la rimetteva dentro la borsa e chiudeva la cerniera a lampo.
Dopo cinque minuti rifaceva tutta la solfa: apriva la borsa, prendeva la bottiglia d'acqua, svitava il tappo, beveva un goccio, chiudeva il tappo, metteva la bottiglia nella borsa e chiudeva la cerniera a lampo.
Dopo altri cinque minuti: apriva la borsa, prendeva la bottiglia d'acqua, svitava il tappo, beveva un goccio, chiudeva il tappo, metteva la bottiglia nella borsa e chiudeva la cerniera a lampo.
La ragazza ha continuato così fino a Bologna.
Arrivati a Bologna lei era scesa prima di me, non l' avevo più vista, persa, ma mentre camminavo sul binario per uscire della stazione mi sono ricordato della fontana dell'acqua che c'era proprio in stazione, quella sui binari ovest, sono tornato indietro in quella fontana lì, dove a volte non la vedi neanche la fontana quando hai fretta e la testa piena di cose, quella fontana dove la gente riempie le proprie bottiglie prima di partire; ma stranamente quel giorno non c'era nessuno neanche la ragazza del treno, allora mi sono chinato e ho bevuto un bel sorso d'acqua...