2.Condizionatore

Pubblicato il da possodireunacosa.over-blog.it

In un piccolo paese dove un sindaco ha l’abitudine di farsi sempre barba e capelli, c’è una bella villa. In questa villa l’elettricista sta montando un condizionatore, i signori Testi sono in casa e stanno guardando il lavoro dell’artigiano. Finito il lavoro l’elettricista chiede se può fare una domanda un po’ insolita. “Volevo chiedervi perché avete voluto mettere un condizionatore di idee?”

“Ma cosa dice, sta scherzando? Questo è un semplice condizionatore d’aria.”

”Non è vero voi siete dei fascisti.”

“Ci sta prendendo in giro? Noi semplicemente non vogliamo morire dal caldo.”

“Voi volete manipolare le idee dei vostri ospiti, con questo nuovo condizionatore di ultima generazione.”

L’elettricista prende il telecomando e lo lancia fuori dalla finestra, ma il telecomando sbatte sul vetro e rimbalza sul tappeto perché la finestra è chiusa. L’elettricista si lancia sul telecomando e prende il telecomando dal tappeto, i signori Testi restano immobili, l’elettricista si rialza con il telecomando in mano: “ Adesso questo viene con me, fascisti”. 

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