l'attesa

Pubblicato il da possodireunacosa.over-blog.it

 

800px-GustaveDore She was astonished to see how her grandmo 

 

"L’attesa è quel che le cose non hanno: la facoltà di abbandonarsi. Le cose non si abbandonano. L’attesa non vuole niente, non si rappresenta niente, si riposa."

 

"Ogni estraneo è un’attesa tradita. Ogni ospite sorprende la nostra impreparazione, e misura la nostra umanità sul tempo che intercorre fra la rinuncia alle rappresentazioni che l’hanno preceduto e il benvenuto sulla porta."

 

Perché l’attesa, al contrario del presente, è lo spazio della vita, la stanza dei sentimenti, il pozzo delle condoglianze. L’attesa, come il desiderio, è uno dei luoghi in cui il pensiero batte più accanitamente contro i muri del linguaggio. L’attesa è l’intervallo, di tempo e spazio, tra il passato di quello che avrebbe potuto essere e il futuro di ciò che potrebbe.

 

Montale d’altronde ha scritto "L’attesa è lunga, e il mio sogno di te non è finito."

 

 

G. Bompiani, L’attesa, et al./ edizioni (2011), pp. 102, eu. 12.

 

 

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post