La mendicante
Nei portici di Bologna, sotto i viali di via indipendenza, una mendicante stravaccata per terra, aspettava che io mi avvicinassi. La vedevo da lontano,ferma e immobile. Sentivo che mi fissava. Sembrava che lei stesse contando i miei passi. Sistemai il borsello, la cerniera era chiusa bene. Quando fui a pochi passi da lei, lei mi guardò e si mosse per attirare la mia attenzione, poi ci fu quel attimo in cui provi a indovinare che cosa ti stia per chiedere, ma visto che era una mendicante mi sembrava ovvia la richiesta... ero pronto a qualsiasi cosa, ero pronto a toccare ferro, ero pronto a toccare qualsiasi cosa se lei mi avesse maledetto. Sentivo che non avevo scampo. Ancora pochi passi. Poi la vidi con il suo vestito colorato, allegro, estivo,primaverile, poi vidi la sua espressione, poi strinsi il mio borsello, lei aveva l'aria gentile, io l'aria di quello che a tante cose da fare(?).
Scusi, sa che ore sono? mi chiese indicando il polso della sua mano
Guardai l’orologio, “ le due e dieci” dissi con un poco di amaro in bocca.
Poi entrai in un bar e pensai a lei, presi un caffè macchiato al bancone e pensai a lei e al suo vestito colorato...