Nel cielo tra le stelle
La gravità è quella strana forza che vi fa cadere quando, correndo sui pattini a rotelle, giocando a pallone, o saltando, vi succede d’inciampare.
La gravità è ragionare su una cosa per ore ed ore per poi tornare da dove si è partiti.
La gravità è la fine di un breve viaggio.
La gravità è versare una tazza di caffè.
La gravità è una cosa pratica!
La gravità è amare una persona.
La gravità è rompersi la testa.
Quando si scivola su qualcosa, e si perde l’equilibrio, non si cade mai in aria: ma, aimè, sempre in terra. Solo i palloncini colorati non cadono mai a terra, chissà poi perché? E non ditemi che sono più leggeri dell’aria, non ditemi che l’aria li sostiene come l’acqua sostiene le barche che galleggiano sul mare.
Ma che cos’è la gravità, se non una calamità che ci porta sempre con i piedi per terra?
Chissà cosa sarebbe il mondo senza gravità.
Magari galleggeremmo tutti qua e là, sperduti nello spazio sfinito, oltre il cielo azzurro della terra, a ridere e gioire come ubriachi felici e inconsapevoli.