Leggeri come piume

Pubblicato il da possodireunacosa.over-blog.it

 

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Si buttarono senza riserve, senza paracadute nè esitazione nè speranze, solo fede, come una madre abbraccia il suo bambino.

Videro la luna e poi le stelle.

Poi si presero per mano...

Si guardarono attentamene come se fosse il loro ultimo giorno di vita, che gioia, che bellezza, che gran trambusto...

Il lenzuolo stellato, il cuscino morbido a formare una piccolo rialzo dove appoggiare la testa.

Profumo di capelli.

Tanti libri, bottiglie d'acqua a metà... ascolti Miles Davis?

Fuori, sulla strada, c'è  il cielo di settembre, i bambino attraversano la strada all'uscita della scuola, pensionati che si inventano nuove occupazioni, mamme in bicicletta, le pasticcerie e le edicole aperte, le foglie che cadono sulla strada...

...un azzurro meraviglioso si stende sopra di loro, senza fiato, sudati, le labbra rosse, il sapore di lei sulla sua bocca ha il gusto di un crema, la crema riempie il corpo di lui come fosse panna montata, le bocche se azzuffano, i segni sul corpo sono lividi stemmi da mostrare. I loro corpi stanchi, le loro anime sollevate.  S'addormentano sprofondando leggeri come piume.

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