Sunset Park
La gioia di rivedere il suo viso, la gioia di stringerla ancora, di sentirla ridere ancora, di riascoltare la sua voce, la gioia di guardarla ancora mangiare, di rivedere ancora le sue mani, di rivedere ancora il suo corpo nudo, di toccare ancora il suo corpo nudo, la gioia di baciare ancora il suo corpo nudo, di guardarla ancora accigliarsi, di rivederla spazzolarsi i capelli, di rivederla darsi lo smalto alle unghie, la gioia di essere ancora in piedi nella doccia con lei, di parlare ancora di libri, di vedere ancora i suoi occhi riempirsi di lacrime, di guardarla ancora camminare, la gioia di guardare ancora il suo collo, di leggere ad alta voce per lei, la gioia di parlare del futuro, di vivere ancora il presente con lei (...)
[Paul Auster, Sunset Park, p.151]