Un killer come me

Pubblicato il da possodireunacosa.over-blog.it

 

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Ho sognato. Nel sogno ero uno che ammazzava le persone: ero un killer. Ho ucciso. Non ricordo come sia andata, non ricordo la sequenza e neanche il gesto, ma qualcosa mi diceva che avevo colpito a morte. I sogni non tornano mai quando cerchi di ricordarli. Dopo aver ucciso qualcuno si voleva vendicare uccidendomi. Ma io non ero d'accordo. Io ero stato costretto ad uccidere. Ero solo un sogno ma sembrava reale più della vita reale.  Avevo paura, non sapevo dove nascondermi. Il mondo non mi voleva bene. Non avevo la coscienza sporca, non c'era sangue nei miei vestiti e neanche nella mia mente, avevo solo una gran paura. Trovavo ingiusta la vendetta.

Poi all'improvviso succede come quando cambi canale nella televisione, succede proprio come quando frequenti intensamente qualcuno per un periodo e sembra parte di te e poi d'improvviso sparisce dalla tua vita, succede questo nei sogni. 

Poi il Cuore si era frantumato come se fosse un’anguria lanciata da un grattacielo di cento piani. Il che non è male come immagine...

A proposito, adesso che mi viene in mente, il gatto con gli stivali è buono o cattivo?

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