Un fiore (cosa volete che sia)
Tutto quello che io posso dirvi su questa storia ve lo dirò.
Non so come sia possibile, ma lei per incontrare lui, aveva solo una possibilità...quella che vi sto per raccontare.
So per certo che a lei piaceva molto. Tanto da fare una pazzia.
Lui lavorava in una fabbrica d’acciaio “non so come si chiamasse ne che faccia avesse” però so che a lei piaceva e tanto, gli piaceva in un modo che solo chi è innamorato può capire; senza offesa per gli altri.
Lei si era fatta assumere nella fabbrica dove lavorava lui. Non c’era altra scelta per lei. Ci sono delle cose che sono nero o bianco, questa era nera.
Si era fatta assumere, messa la tuta da metalmeccanico e le scarpe antinfortunistica, s'era vestita da uomo e da lavoratore, si era sporcata le mani e la faccia, aveva lavorata fianco a fianco con gli uomini che avevano dovuto subire le umiliazioni più ingiuste.
Aveva imparato le tecniche del lavoro e la forza della pazienza, aveva imparato a maneggiare il ferro e l’acciaio.
Con le sue mani sporche di lavoro costruì un fiore, un fiore fatto di ferro e d’acciaio, un fiore così elaborato che quando finì era talmente pesante che non riusciva più ad alzarlo.
Sarebbe stato la sua dichiarazione d’amore.
All’edicolante rispose che sull’amore non si fanno sconti.
Al barbiere disse che non aveva altra scelta.
Impossibilitata ad andare da lui con il fiore in mano perché troppo pesante, decise che forse anche lui doveva fare qualcosa per lei. Si tolse i lacci delle scarpe e legandoli insieme fece una lunghissima corda. Legò il laccio al fiore d’acciaio, poi andò da lui con l’altro lato del laccio e gli disse “guardami, adesso sai tutto, questo e per te, solo per te, solo se lo vuoi ” poi se ne andò.
Lui prese la corda, strinsi le mani e inizio a tirare con tutta la sua energia, tirava con la forza delle braccia e delle gambe, tirava con la forza della disperazione.
Poi finalmente vide il fiore, ma stranamente era diventato un fiore vero, un fiore fatto come sono fatti i fiori.
Prese un bicchiere di plastica pieno d’acqua e ci mise dentro il fiore.
Si tolse la tuta, il suo turno era finito.